La cerimonia ebraica

Mi è capitato spesso di organizzare matrimoni ebraici. I matrimoni ebraici sono molto simbolici e belli e si svolgono quasi sempre all’aperto, sotto lo chuppah.

La prima volta che mi è capitato mi sono dovuta documentare sull’argomento in quanto ero veramente a digiuno, così dopo aver strabuzzato gli occhi davanti a questa strana parola, sono andata su Google... e mi sono studiata tutta la cerimonia ebraica che si è rivelata ai miei occhi forse la cerimonia più bella e significativa.

Lo chuppah è una sorta di baldacchino o gazebo: i suoi quattro angoli simboleggiano le mura della casa che la coppia costruirà a partire da quel giorno. La chuppah rimane aperta sui quattro lati a simboleggiare la casa dei futuri sposi che sarà sempre aperta per gli amici, la famiglia e chiunque ne avrà bisogno.

Generalmente la chuppah viene posizionata all'esterno, sotto le stelle, in segno della benedizione data da Dio al patriarca Abraham: "che i suoi figli siano come le stelle del paradiso" (Genesi 15:5).

La presenza della chuppah simboleggia anche la shekhinah, ossia la presenza eterna divina.

Sotto la chuppah, la kallah (la sposa) e il chatan (lo sposo) non indossano gioielli: il loro reciproco impegno è basato su come gli sposi sono in quanto persone e ciò non deve avere nulla a che fare con i beni materiali.

Gli sposi vengono accompagnati alla chuppah dai rispettivi genitori, ad indicare l'unione delle due famiglie che il matrimonio rappresenta.

Mentre la sposa raggiunge lo sposo sotto la chuppah accompagnata dai suoi genitori, un cantore canta un brano del Cantico dei Cantici e lo sposo prega affinché gli amici cari non ancora sposati possano presto trovare la loro anima gemella.

Una volta giunta sotto la chuppah, la sposa ruota sette volte intorno allo sposo, a simboleggiare l'idea che ella sarà una luce avvolgente e protettrice per la famiglia, illuminando con amore e comprensione il nuovo focolare. Come il mondo venne creato in sette giorni, così la kallah figurativamente costruisce le mura della casa della coppia. Il numero sette simboleggia anche l’integrità e la completezza che non si potrebbero ottenere separatamente.

Molto importante nel matrimonio ebraico è la ketubah, ovvero il contratto matrimoniale, redatto e letto in aramaico.

Lo chatan accetta gli obblighi e le responsabilità del matrimonio verso la moglie. I suoi principali obblighi saranno fornire cibo, un riparo e vestiti, e soddisfare i bisogni e necessità della sposa.

La protezione dei diritti di una moglie ebraica è così importante che il matrimonio non verrà mai solennizzato fino alla completa sottoscrizione del contratto. La ketubah viene poi firmata da due testimoni e sarà proprietà della sposa, la quale dovrà averne accesso durante tutto il matrimonio. Sovente il contratto viene redatto su di un bellissimo foglio decorato e poi esposto nella casa degli sposi. Le ketubah sono vere e proprie opere d'arte che, almeno per quanto riguarda la parte grafica, possono essere personalizzate a proprio piacimento.

Lo chuppah può essere di vari tipi: possiamo utilizzare un semplice gazebo bianco e poi decorato ai lati con fiori, oppure possiamo creare anche una cosa completamente mobile, come un drappo tenuto alle quattro estremità con delle canne di bambù o semplici pali di legno che verranno tenuti da quattro ragazzi.

Chiaramente poi se la cerimonia si svolgerà in un prato non siamo a corto di idee…

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